Uva nera
Egnatia
BREVE DESCRIZIONE
La varietà è stata ottenuta nel 2014 dal CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia sede di Turi. La cultivar è stata licenziata nel 2022. In Italia la cultivar è stata iscritta al Registro nazionale delle Varietà di Vite – Sezione uve da tavola al n. 959 con decreto del 03 marzo 2023. Per gli aspetti fenologici, la varietà è caratterizzata da epoca di germogliamento medio (II-III decade di aprile); epoca di fioritura media (II decade di maggio – I decade di giugno) ed epoca di maturazione medio-tardiva (III decade di luglio).
ESIGENZE AGRONOMICHE
Suolo e portinnesti: la cv si è adattata bene in tutti i terreni nei quali è stata testata. Nella moltiplicazione, tutti i portinnesti hanno mostrato di avere una buona affinità con la cv Egnatia per cui la loro scelta deve essere fatta in funzione delle condizioni pedologiche dei suoli; fra quelli che hanno evidenziato un buon il comportamento abbiamo il 140 Ru, 34 EM, 1103 P e 225 Ru e 779P. Sistema di potatura e forme d’allevamento: la varietà ha mostrato di adattarsi bene anche alle condizioni di allevamento italiane, nelle forme d’allevamento a tendone e a “Y”. Gestione del carico produttivo: le viti di Egnatia hanno una produzione abbondante e costante negli anni. Quando la produttività è elevata è conveniente riportare il numero di grappoli ad un numero non eccedente i 25-35 per vite. Diradamenti: il grappolo, si presenta normalmente spargolo. Incisione anulare e dimensione acini: la varietà Egnatia nonostante l’apirenia presenta naturalmente degli acini di dimensioni grandi; pertanto, non sono normalmente consigliati interventi ormonali dopo l’allegagione. Un incremento del peso medio acino è realizzabile per mezzo dell’incisione anulare praticata ad allegagione avvenuta (acini del diametro di 5-6 mm). Sviluppo del colore: per la Egnatia non si evidenziano particolari problemi legati alla colorazione, se non quelli legati ad eccessi produttivi o scarsa luminosità che potrebbero condizionarne la colorazione dele uve. Gestione della chioma: in funzione della disponibilità nutritiva ed idrica del suolo le viti possono rivelarsi
più o meno ricche di foglie; è buona norma effettuare una sfogliatura prima della fioritura e poi successivamente, per regolare il grado di arieggiamento e ombreggiamento all’interno del vigneto.


