Uva nera
Maula
BREVE DESCRIZIONE
La varietà è stata ottenuta nel 2014 dal CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia sede di Turi. La cultivar è stata licenziata nel 2022. In Italia la cultivar è stata iscritta al Registro nazionale delle Varietà di Vite – Sezione uve da tavola al n. 961 con decreto del 03 marzo 2023. Per gli aspetti fenologici, la varietà è caratterizzata da epoca di germogliamento medio (II-III decade di aprile); epoca di fioritura media (II decade di maggio – I decade di giugno) ed epoca di maturazione precoce (I decade di luglio).
ESIGENZE AGRONOMICHE
Suolo e portinnesti: la cv si è adattata bene in tutti i terreni nei quali è stata testata. Nella moltiplicazione, tutti i portinnesti hanno mostrato di avere una buona affinità con la cv Maula per cui la loro scelta deve essere fatta in funzione delle condizioni pedologiche dei suoli; fra quelli che hanno evidenziato un buon il comportamento abbiamo il 140 Ru, 1103 P e 225 Ru e 779P. Sistema di potatura e forme d’allevamento: la varietà ha mostrato di adattarsi bene anche alle condizioni di allevamento italiane, nelle forme d’allevamento a tendone e a “Y”. Gestione del carico produttivo: le viti di Maula hanno una produzione costante negli anni, anche se sono importanti le condizioni termiche durante la fioritura; eccessi termici potrebbero creare squilibri condizionanti l’allegagione degli acini. Quando la produttività è elevata è conveniente riportare il numero di grappoli ad un numero non eccedente i 20-30 per vite. Diradamenti: il grappolo, in condizioni nomali, e con una buona distensione dei primordi fiorali non si presenta con un’eccessiva compattezza, in caso contrario potrebbe essere utile ridurre il numero di fiori allegati. Pertanto, in queste condizioni potrebbe essere utile realizzare un trattamento ormonale a base di GA3 durante la fioritura. Incisione anulare e dimensione acini: la varietà Maula nonostante l’apirenia presenta naturalmente degli acini di dimensioni grandi; pertanto, non sono normalmente consigliati interventi con GA3 dopo l’allegagione. Un incremento del peso medio acino è realizzabile per mezzo dell’incisione anulare praticata ad allegagione avvenuta (acini del diametro di 5-6 mm). Sviluppo del colore: per la Maula non si evidenziano particolari problemi legati alla colorazione, tranne che per viti eccessivamente cariche, dove possono manifestarsi difetti legati all’uniformità di colorazione. Gestione della chioma: in funzione della disponibilità nutritiva ed idrica del suolo le viti possono rivelarsi più o meno ricche di foglie; è buona norma effettuare una sfogliatura prima della fioritura e poi successivamente, per regolare il grado di arieggiamento e ombreggiamento all’interno del vigneto.


